mercoledì 21 settembre 2011

Consiglio Comunale 27 settembre 2011 - Ordine del giorno

Risposta di Lista Progetto alle dichiarazioni del Sindaco in merito alla manifestazione promossa dall'ANCI

In merito all'articolo apparso giovedì 15 settembre sul Messaggero Veneto, dal titolo "Comuni contro la manovra, ANCI divisa. Diversi sindaci si chiamano fuori", esprimo disagio nel leggere che il nostro Sindaco, nonostante gli fosse chiaro che all'interno della sua maggioranza vi erano approcci diversi alla tematica, abbia voluto esprimersi contrariamente ad una manifestazione promossa dall'Associazione dei Comuni, di cui lui stesso, in rappresentanza di Basiliano, è membro. Intendo chiarire che quanto espresso dal Sindaco non è stato condiviso a seguito di una discussione allargata ed, assieme agli amici di Lista Progetto, mi riservo pertanto di manifestare, nei modi che riterremo più opportuni, le nostre posizioni in merito alla manifestazione promossa a tutela degli Enti locali.
Sebbene l'appartenere ad una Regione a statuto speciale ci garantisca una minore incidenza dei tagli, tuttavia è innegabile quali siano le finalità cui tende il Governo nazionale e che difficilmente verranno disattese a livello regionale. Colpire i Comuni con tagli ai trasferimenti e contemporaneamente permettere loro di aumentare l'addizionale IRPEF significa ancora una volta aumentare le tasse ai cittadini. Non è certamente questa la strada verso il tanto conclamato federalismo fiscale. I Comuni rappresentano l'elemento di prossimità alle esigenze della gente. In tale forma di rapporto si esprime il più altro grado di partecipazione del cittadino alla gestione del bene comune. Certamente non si può non condividere l'opinione di chi ritiene che la riduzione della spesa pubblica debba interessare anche l'attività degli Enti comunali, impegno che stiamo perseguendo anche nella nostra attività amministrativa. Tuttavia nelle disposizioni governative avvertiamo un notevole tasso di improvvisazione e di impreparazione e per questo non possiamo che accogliere negativamente misure prive di alcuna visione evolutiva.
Ritengo che Roberto Micelli abbia dunque parlato a titolo personale o quantomeno non a nome dell'intero suo gruppo di maggioranza, prendo pertanto le distanze dalle sue posizioni, ed assieme al gruppo Lista Progetto esprimo piena condivisione delle istanze avanzate dall'ANCI.

Marco Del Negro
Capogruppo Lista Progetto - Basiliano

giovedì 7 luglio 2011

Un futuro per Basiliano

Intendo rivolgere alcuni miei pensieri a tutti i "Fabrizio Di Giorgio" del Comune ed a quelli che come lui, con l'intento di scuotere la politica basilianese, invocano una qualche scelta da parte di questa Amministrazione, non sapendo quanto sia complicato scegliere, in questi tempi e con certi interlocutori. Molte volte, insieme agli amici di Lista Progetto, mi sono chiesto se sia stato opportuno intraprendere questo percorso politico, unendo le nostre sorti a quelle di uomini di cui conoscevamo il modo di governare il territorio, non certamente in linea con quanto ci si aspetta da chi vuol rinnovare la politica locale. Ci siamo convinti che fosse il momento di impegnarsi per rilanciare Basiliano dall'impoverimento culturale e sociale in cui era scivolato. Serviva un progetto che guardasse al futuro e, dal momento che di progettualità ve ne è stata poca, ci siamo riproposti di condizionarne lo sviluppo. Abbiamo quindi accettato una convivenza non facile e, pur conoscendo il pericolo di certe scelte scomode, ci siamo messi in gioco per dar vita ad un processo di costruzione di un domani per Basiliano. Un domani fatto di persone e di idee. Quando parliamo di idee non abbiamo nulla da nascondere né a noi stessi né a chi ci ha votato o potrebbe farlo. Abbiamo avuto una posizione chiara sul tema della nuova lottizzazione di Orgnano, dando ampia diffusione, anche mediante i mezzi di stampa, delle criticità del progetto. Ci siamo assunti le nostre responsabilità, intervenendo in Consiglio comunale ed essendo coerenti, diversamente da altri, al momento del voto. Non abbiamo avuto paura di dire la nostra sulla nomina degli assessori ed abbiamo anteposto il criterio della competenza a quello dei voti e dei consensi nell'indicare l'assessore al bilancio. Abbiamo proposto la riduzione del numero degli assessorati da 5 a 4 ed abbiamo chiesto che ogni assessore rendesse periodicamente conto al Consiglio del suo operato. Abbiamo ottenuto che si investisse sull'accesso libero ad Internet nei locali pubblici mediante Wi-Fi. Abbiamo proposto una mozione sul tema delle quote di genere e dimostrato libertà di coscienza, differenziando le nostre posizioni sul tema del Crocifisso. Per quanto riguarda la tutela dell'ambiente, abbiamo lottato, senza successo, perché l'ecopiazzola venisse posta su un terreno già compromesso o comunque non coltivato. Abbiamo sollevato le nostre obiezioni in materia di antenne per le telecomunicazioni ed abbiamo seguito una linea di buonsenso, contribuendo alla stesura della variante sull'energia che, a dispetto di quanto se ne dica, garantisce che il bene pubblico non cada preda di ragionamenti di interesse meramente economico.
Il nostro proposito amministrativo è quello di far sì che a Basiliano riemerga una cultura politica fatta di partecipazione e di coinvolgimento. La dimostrazione di tale volontà è evidente se si considerano le diverse occasioni di riflessione organizzate dal gruppo su temi, che pur avendo carattere generale, possono essere declinati in prospettiva locale: si pensi all'incontro con Claudio Siciliotti, a quello con Salvatore Campo, ed al ricordo delle esperienze di guerra di nostri concittadini in occasione della Festa della Liberazione.
Pur non rinunciando a coltivare un pensiero politico in linea con certi valori, ritengo tuttavia che sia difficile giudicare l'attività di un'Amministrazione locale per la colorazione delle sue scelte politiche; il meglio che deve essere chiesto ad un amministratore locale non è tanto proporre politiche di destra o di sinistra, quanto scelte di buona amministrazione, ragionata, moralmente inappuntabile. Quanto richiesto è saper prendere delle decisioni in prospettiva, saper vedere lo sviluppo del nostro territorio a distanza di qualche decennio, quando saranno i nostri figli a doversi sobbarcare l'onere della tutela dei nostri interessi. Quello che è mancato in questi anni è proprio una programmazione che permetta oggi di adattare le scelte di ordinaria amministrazione ad un contesto strategico ben definito. E non sono, né certamente saranno, i rappresentanti delle liste in minoranza ad incarnare questa svolta, considerando la prontezza di alcuni di loro nel rinunciare alla coerenza che deve caratterizzare chi fa opposizione.
In ragione di quanto scritto, invito quanti stanno dimostrando di voler fare qualcosa per migliorare il proprio Comune, a mettersi in gioco per un ragionamento ad ampio raggio. Certamente il nostro gruppo è pronto ad accogliere la sfida; chi vuole esprimere un proprio disappunto non deve far altro che trovare in noi il canale per farlo entrare, in forma manifesta, nelle scelte amministrative. Senza la presunzione, però, che il singolo interesse vada comunque soddisfatto, indipendentemente dall'esistenza di altri, altrettanto meritevoli.

martedì 5 aprile 2011

Dal fascismo alla Liberazione

Lettera ai giovani

05/04/2011

Lettera indirizzata ai giovani del Comune in vista della Festa della Liberazione.


Caro/a amico/a,
mi chiamo Marco, ho 28 anni e rappresento in Consiglio Comunale a Basiliano il gruppo Lista Progetto che durante le ultime elezioni amministrative ha conquistato un ottimo consenso, da intendersi come un nuovo punto di partenza per rinnovare i progetti amministrativi nel nostro territorio e dar spazio a nuove opportunità di incontro e di condivisione.
È nostro interesse poter suscitare l'attenzione dei più giovani verso le questioni politico amministrative che affrontiamo quotidianamente e che non sono certamente patrimonio solo di quanti sono stati eletti, bensì un bene di tutti, siano giovani o meno.
La nostra speranza è di poterti conoscere ed avviare un percorso di collaborazione che spazi tra i vari campi del sociale, della cultura e dello sport, caratterizzandosi per un'attenzione particolare all'innovazione tecnologica e di pensiero, nel rispetto del passato e delle tradizioni. Il progresso deve passare necessariamente attraverso l'impegno dei giovani, secondo le loro possibilità ed interessi. Ti invito pertanto a nome del gruppo di Lista Progetto, a partecipare ad un incontro in cui affronteremo un tema storico che secondo noi è alla base della libertà di cui godiamo (più o meno) oggi; si parlerà dell'esperienza vissuta, durante gli anni della Seconda guerra mondiale, da alcuni "ragazzi" del nostro Comune. Forse non è un tema di stretta attualità o di massimo interesse per un giovane, ma credo che sia importante un piccolo sforzo per ascoltare racconti che, tra qualche anno, saranno presenti solo sui libri di storia. Capire quali conseguenze derivino da una passiva accettazione delle scelte irrazionali di altri, ci potrà aiutare a non sbagliare nella nostra vita lavorativa, pubblica e privata.
A presto


Marco Del Negro

giovedì 16 settembre 2010

Dichiarazione di voto - Variante n. 13 - Lottizzazione di Orgnano

Nell'esprimere le sue intenzioni di voto, il gruppo Lista Progetto non può esimersi dal ricordare a questo Consiglio quali perplessità abbiano accompagnato la discussione della variante in esame.

Serve certamente rilevare che il progetto di variante, risalente a scelte strategiche passate, e certamente non nostre, è stato valutato non solo dal punto di vista tecnico ma anche per la portata politica, ed amministrativa intrinseca e che, senza dimenticare il lavoro fatto dagli uffici e dagli esperti incaricati, è stata estrapolata dall'intero contesto della variante, la parte relativa alla previsione di edificabilità nell'abitato di Orgnano. Tale controverso punto, meritevole di una trattazione a sè stante, ha rappresentato il vero oggetto del contendere e l'argomento principe sul quale abbiamo soffermato la nostra attenzione ed espresso le nostre perplessità.

Dapprima, non si può sostenere che l'intervento, poiché previsto da variante già adottata, non possa essere oggetto di analisi e confronto: a tale proposito basti citare le riserve che la regione ha redatto e che, da sole, prospetterebbero una maggior attenzione su quanto si sta discutendo. Le ragioni delle perplessità rilevano dunque in relazione alla scelta imprenditoriale di un privato avvallata dal Sindaco e fatta propria quindi del progetto di sviluppo delle realtà comunale. Risulta difficile spiegare come una simile iniziativa, spropositata per dimensioni e prospettive, possa rappresentare un arricchimento per la cittadinanza di Orgnano. Dal nostro punto di vista, le tendenze sociali, descritte dall'Arch. Mauro nella sua relazione, non devono essere interpretate come una somma di numeri e percentuali: vi è la chiara dimostrazione di come in questi anni la percezione dell'insediamento abitativo non sia certo funzionale a quella che una volta si chiamava vita di paese e che adesso, sempre di più si configura, in una logica di impegno associativo e ricreativo, come un svago socio-culturale. Secondo Lista Progetto, gli insediamenti, strutturati come quello in oggetto, non potranno apportare se non minimi benefici, dal punto di vista sociale, alla comunità di Orgnano e nulli, in proporzione a quella del Comune nel suo senso comunitario più ampio. Sarà molto probabile che la presenza di nuovi residenti aumenti, altresì il flusso di traffico incidente sulla viabilità interna dell'abitato di Orgnano, certamente non idonea a sopportare tale aggravamento, data la caratteristica rurale del centro storico […] È plausibile ritenere inoltre che i nuovi residenti possano trovare maggiori benefici e comodità dal rivolgere le loro attenzioni ai servizi offerti dal vicino Comune di Campoformido facendo sì che, senza alcuna vena polemica né campanilistica, si debba togliere dal piatto della bilancia un altro elemento, che nel ruolo di amministratori di tutto il Comune, avevamo posto dal lato dei vantaggi: non vi sarà quindi alcun ritorno sociale, la viabilità, attualmente inadatta, non consentirà certamente facili comunicazioni con il centro geografico del Comune, sede di servizi ed attività commerciali e la facilità nel raggiungere Campoformido annullerà ogni considerazione in termini di ricchezza apportata alla collettività di Basiliano che lavora nel commercio, nei servizi e nell'artigianato. In aggiunta, vi sono le considerazioni concernenti i costi di cui il Comune dovrà farsi carico, forse non in un futuro prossimo, ma quasi certamente in una prospettiva più lontana: nuovi insediamenti di qualità, finalizzati a rivitalizzare l'abitato di Orgnano e, secondo l'intendimento del Sindaco, ad integrare il borgo rurale presuppongono future istanze e richieste di quegli stessi abitanti, al fine di soddisfare loro legittime esigenze primarie ed evitare un precoce calo della residenzialità: esemplificando, si può immaginare che in un contesto, utile ribadirlo, privo di servizi, i nuovi residenti ne chiederebbero, a pieno diritto, di nuovi. Restiamo ancora fermi a riflettere se questo sia stato messo nel conto delle cose e se il progetto di residenzialità ad Orgnano sia perfettamente integrabile all'interno delle capacità di offerta del Comune.

In aggiunta rilevano i costi di gestione delle nuove zone pubbliche: sottovaluta il problema chi crede che si tratti solamente dello sfalcio della zona a prato stabile, nel caso venga effettivamente prevista, escludendo dal conto complessivo i costi per la gestione delle piantumazioni e delle area pubbliche attrezzate, del belvedere, della pista ciclabile, della viabilità di servizio, in capo al pubblico, e della restante parte dell'abitato condizionato dal nuovo insediamento.

Rileviamo per concludere come dalla relazione dell'Architetto emergano diversi punti oscuri, il cui chiarimento viene rimandato al momento della realizzazione del Piano particolareggiato e, forse, alla sorte: quando ci si riferisce a possibili rinvenimenti di reperti archeologicamente significativi o quando si afferma che la presa in carico al privato dei costi di ammodernamento della rete idrica nel caso in cui non sia idonea a servire il nuovo insediamento, si accenna solo alla necessaria interruzione dei lavori e risoluzione dell'"inconveniente" a carico del proponente, lasciando così un aura di mistero e di imperfezione non certo rassicurante.



A questo punto, fatte tutte le considerazioni, ascoltate le parole del Sindaco, l'illustrazione dell'urbanista, conosciuta l'opinione della rappresentanza qualificata della popolazione di Orgnano intervenuta all'assemblea pubblica, Lista Progetto, raccogliendo anche al suo interno posizioni che oscillano dalla repulsione verso un simile progetto all'accettazione con riserva, ha deciso di astenersi dalla votazione su questa variante. Lista Progetto si farà carico quindi di un'attività di controllo sugli sviluppi del progetto essendo certa della disponibilità del Sindaco a far tutto il possibile affinché tali perplessità non abbiamo a tramutarsi in spiacevoli "lo avevamo detto"