lunedì 28 maggio 2012

Ottimo riscontro tra i cittadini di Orgnano!!!

Siamo pienamente soddisfatti della riuscita dell'incontro organizzato giovedì 24 maggio, presso l'agriturismo al Marangon. L'ottima affluenza è un segnale del fatto che la popolazione ha bisogno di conoscere i fatti ed avere la possibilità di esprimere il suo disagio. Dal nostro punto di vista, è stata rimarcata la convinzione che di quanto successo in Comune di Basiliano, dopo la cacciata di Lista Progetto, se ne sappia davvero poco.
Vi è stata, in questi mesi, un'esplicità volontà di minimizzare quanto avvenuto, attraverso un'abile manovra di disinformazione. Chi aveva una pur vaga conoscenza delle scelte del Sindaco era stato portato a credere che fossero azioni determinate dalla scarsa affidabilità dei tre giovani Consiglieri di Lista Progetto. Credo che venerdì sera abbiamo dimostrato che Lista Progetto sia l'unica speranza che il futuro del Comune di Basiliano sia migliore del presente.
Dopo l'introduzione del capogruppo Del Negro, che ha sintetizzato le ragioni per le quali si è inteso incontrare i cittadini di tutte le frazioni del Comune, la serata si è sviluppata affrontando le problematiche relative all'elettrodotto Redipuglia-Udine ovest, alla Tangenziale Sud, al traffico che attraversa il borgo, alla lottizzazione di prossima realizzazione denominata Borgo al Cjastelut.

domenica 27 maggio 2012

Consiglio Comunale del 29 maggio 2012 - Ordine del giorno

Dopo 2 mesi ritorna l'appuntamento con il Consiglio comunale....chissà cosa avranno combinato in questo periodo i nostri bravi amministratori?


sabato 19 maggio 2012

Il superamento dei limiti - di Pier Giorgio Micelli

Ho quasi cinquant’anni e qualche volta penso. Penso a chi aveva la mia età cinquant’anni fa. Se come me aveva domande da farsi su di sé e sulla realtà che aveva attorno; se le risposte che trovava erano sufficienti; se come io ora penso ad essi, essi pensassero a me e immaginavano quale mai sarebbe stata l’eredità che ne avrei ricevuto.
Ma penso anche ai non ancora nati che avranno 50 anni fra cinquant’anni: che eredità lascerò e lascerà loro questa generazione? Cosa si chiederanno e che risposte avranno? Mi penseranno qualche volta?
I miei padri lontani erano a loro volta figli di una civiltà contadina, i cui tempi erano scanditi dal ritmo della natura: mattina-sera, caldo- freddo, estate-inverno, eccetera…la morale e la cultura erano modellate dalla dottrina cristiano-cattolica, vale a dire dal controllo degli impulsi ritenuti deteriori, attraverso l’idea del peccato, inteso come un limite non superabile e un diffuso autoritarismo dello Stato e della Chiesa. Il nemico era rappresentato dal materialismo comunista ed ateo, che dalla Russia aveva raggiunto il Pacifico ad est e, con la seconda guerra mondiale, guadagnava terreno ad ovest.
Sappiamo come sono andate le cose e fa sorridere la considerazione che proprio l’esercito americano ( e non sovietico) spazzò via quella civiltà da cui i nostri padri provenivano. È stata infatti la cultura dei vincitori a fare del limite non più un qualcosa di insuperabile, ma uno stimolo ad andare oltre, incoraggiato dal consumismo e dalla democrazia liberale. Lo stesso fenomeno del ’68 è oggi riletto da qualcuno come espansione più che contestazione del consumismo ed un ulteriore spostamento dell’”insuperabile” limite.
Non do giudizi, solo qualche volta penso e guardo questa esponenziale crescita di un indiscusso benessere fino all’attuale saturazione. Rispetto ai nostri padri, quando sono nato, ho trovato,grazie al loro lavoro, strade asfaltate, diritto allo studio, cibo e abiti a sufficienza, luce ed acqua in casa e poi, via via il frigorifero, la lavatrice, le automobili…ma adesso che ho l’età che avevano loro 50 anni fa, si riporta il ciottolato nelle strade, si importano muratori extra-comunitari, si recuperano rituali smessi, si fanno corsi di restauro, intreccio, rilegatura, danze popolari, mantenimento di lingua e tradizioni: in una parola si piange un morto che abbiamo tutti contribuito ad ammazzare.
Ancora: non do giudizi, ma qualche volta penso agli uomini di domani, che avranno 50 anni fra cinquant’anni. Vorrei leggere questo nostro tempo travagliato con i loro occhi e, anche se le tinte paiono fosche, riuscire a vedere nella morte del bruco la nascita della farfalla, come sanno i saggi.
E vorrei per loro un mondo più lento, riconciliato con se stesso, più attento alla sua natura interiore, oltre che rispettoso di quella esteriore.
Ho quasi 50, da un po’ ho smesso di sentirmi al volante della vita e mi ritengo piuttosto uno strumento di un progetto la cui comprensione non mi è data. Anche la parola crisi, mi dicono, deriva dal greco e significa trasformazione.

(Lettera al direttore inviata al Messaggero Veneto il 04 giugno 2009)

sabato 12 maggio 2012

Divoratori di terra - Radio Onde Furlane - in replica SABATO 12.05.12 ore 16.30

Questo pomeriggio, alle ore 16.30, vi sarà la replica della trasmissione di Radio Onde Furlane 90 Mhz "Divoratori di terra".


Divoratori di terra - Radio Onde Furlane

Mercoledì 9 maggio ed in replica sabato 12, su Radio Onde Furlane 90 Mhz, nella trasmissione "Divoratori di terra", si è discusso della lottizzazione di Orgnano e del convegno sul consumo del territorio svolto a Udine, sabato 5 maggio. Interventi di Marco Donato e Marco Del Negro

Cliccando sul link indicato è possibile riascoltare la trasmissione nella sua interezza.
https://vimeo.com/41994680

venerdì 6 aprile 2012

Il ribaltone si è consumato

Nell'ultimo consiglio comunale, la discussione che ha fatto seguito all'esposizione del bilancio di previsione per l'anno 2012, ha evidenziato da parte del Sindaco e di alcuni consiglieri, la totale e preoccupante incapacità di vedere nell'atto tecnico/contabile, la più chiara impronta delle scelte per il futuro di una maggioranza. A fronte degli interventi di Lista Progetto e di un paio di consiglieri di opposizione, il Sindaco, il capogruppo di IC Tavano ed il neo-assunto Monai, hanno contrapposto analisi basate quasi interamente su quanto realizzato in passato e che verrà quasi integralmente riproposto nel 2012. Mi sembra che la crisi rappresenti un utile paravento per un Sindaco che non ha la minima idea di come la sua attività possa prescindere dalla crisi del settore edile. Inoltre, la prontezza con cui una crisi della maggioranza ha animato la sete di visibilità di certi soggetti ha dell'incredibile. Quello che  addolora chi, come noi, ha creduto che Roberto Micelli fosse una persona onesta e retta è constatare che si sia abbassato a ricercare il supporto di chi avrebbe in realtà dovuto controllare il suo operato. I due transfughi avrebbero, per il loro ruolo di oppositori, garantire quel requisito democratico che risiede nella consapevolezza, in capo a chi amministra, di non potersi spingere oltre un certo livello. A Basiliano, maggioranza ed opposizione non esistono più. Di certo non quelle volute dagli elettori. Constatiamo che giuridicamente il giochetto tiene, e che dal punto di vista politico a tutto si può mettere una toppa, non tolleriamo però che questo gioco di poltrone venga fatto passare per normale confronto politico. Bisogna che la popolazione sappia che Roberto Micelli e la sua maggioranza hanno tradito il voto dei cittadini, sono venuti meno alle responsabilità assunte in sede di elezioni e, continuando ad amministrare in questo modo miope, arrecheranno un danno irreparabile al Comune di Basiliano.